Un possibile supporto nella degenerazione maculare legata all’età (DMLE)
Lo zafferano, ottenuto dagli stigmi del fiore del Crocus sativus, è noto da secoli per il suo utilizzo alimentare, ma negli ultimi anni ha attirato l’attenzione anche in ambito oftalmologico per i suoi possibili effetti sulla salute degli occhi.
Le sue principali componenti attive, in particolare crocina/crocetina e safranale, sono sostanze naturali dotate di proprietà antiossidanti e potenzialmente neuroprotettive.
Perché può essere utile per la retina
La retina è un tessuto nervoso dell’occhio altamente specializzato, fotosensibile e molto sensibile allo stress ossidativo, cioè al danno causato dai radicali liberi. Questo tipo di danno è un fattore principale dello sviluppo e della progressione di diverse patologie oculari, tra cui la degenerazione maculare legata all’età (DMLE).
Secondo le evidenze disponibili, lo zafferano può contribuire a:
- proteggere le cellule retiniche dallo stress ossidativo
- sostenere la funzionalità dei fotorecettori e migliorare la risposta della retina agli stimoli luminosi
- modulare i processi infiammatori a livello oculare
Cosa emerge dagli studi clinici
Negli ultimi anni sono stati condotti diversi studi clinici su pazienti affetti da DMLE, in particolare nelle fasi iniziali o intermedie della malattia.
Alcune ricerche hanno evidenziato che l’assunzione quotidiana di zafferano, generalmente alla dose di circa 20 mg al giorno, per un periodo di alcuni mesi, è associata a un miglioramento della sensibilità retinica agli stimoli luminosi, valutata attraverso esami elettrofisiologici specifici. Questo dato suggerisce una migliore e stabile funzionalità della retina.
In diversi studi è stato osservato anche un lieve miglioramento dell’acuità visiva, cioè della capacità di vedere in modo nitido. Questo effetto è stato osservato dopo alcuni mesi di trattamento.
Un aspetto interessante riguarda la durata dei benefici. In uno studio con un follow-up di oltre un anno, i miglioramenti osservati nei primi mesi si sono mantenuti nel tempo, senza un rapido decadimento.
Un altro studio, condotto su un numero più ampio di pazienti, ha incluso soggetti che assumevano già integratori basati sulla formula AREDS. In questo contesto, l’integrazione con zafferano ha mostrato ulteriori miglioramenti funzionali della retina, seppur di entità moderata.
Alcune ricerche hanno inoltre coinvolto sia pazienti con forma secca sia con forma neovascolare di DMLE, in associazione alle terapie standard. Anche in questi casi sono stati osservati miglioramenti nei parametri funzionali della retina e, in alcuni sottogruppi, possibili variazioni in esami strumentali come l’OCT.
Come interpretare questi risultati
Nel complesso, gli studi suggeriscono che lo zafferano può costituire un possibile supporto alla funzione visiva e contribuire alla protezione delle cellule retiniche. Le dosi utilizzate negli studi, generalmente comprese tra 20 e 50 mg al giorno, sono risultate ben tollerate.
I benefici osservati sono generalmente moderati, ma coerenti tra i diversi studi.
È tuttavia importante interpretare questi dati in modo corretto. Lo zafferano non rappresenta una cura esclusiva per la DMLE e non sostituisce le terapie raccomandate dal medico, ma andrebbe inserito in un approccio più ampio alla salute oculare.
In sintesi
Lo zafferano rappresenta una sostanza naturale di crescente interesse in oftalmologia, grazie alle sue proprietà antiossidanti e potenzialmente neuroprotettive. Le evidenze cliniche disponibili indicano un possibile ruolo come supporto alla funzione retinica, in particolare nelle fasi iniziali della degenerazione maculare.
Approfondisci:
- Falsini B, Piccardi M, Minnella A, Savastano C, Capoluongo E, Fadda A, Balestrazzi E, Maccarone R, Bisti S. Influence of saffron supplementation on retinal flicker sensitivity in early age-related macular degeneration. Invest Ophthalmol Vis Sci. 2010 Dec;51(12):6118-24. doi: 10.1167/iovs.09-4995. Epub 2010 Aug 4. PMID: 20688744.
- Piccardi M, Marangoni D, Minnella AM, Savastano MC, Valentini P, Ambrosio L, Capoluongo E, Maccarone R, Bisti S, Falsini B. A longitudinal follow-up study of saffron supplementation in early age-related macular degeneration: sustained benefits to central retinal function. Evid Based Complement Alternat Med. 2012;2012:429124. doi: 10.1155/2012/429124. Epub 2012 Jul 18. PMID: 22852021; PMCID: PMC3407634.
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- Lashay A, Sadough G, Ashrafi E, Lashay M, Movassat M, Akhondzadeh S. Short-term Outcomes of Saffron Supplementation in Patients with Age-related Macular Degeneration: A Double-blind, Placebo-controlled, Randomized Trial. Med Hypothesis Discov Innov Ophthalmol. 2016 Spring;5(1):32-38. PMID: 28289690; PMCID: PMC5342880.
- A Riazi, et al. The impact of saffron (Crocus sativus) supplementation on visual function in patients with dry age-related macular degeneration. (2016). Italian Journal of Medicine, 11(2), 196-201.
